[VIDEO] Nuovo APE 2026: cosa cambia per casa tua?

Dal 3 giugno 2026 è ufficialmente cambiato il metodo di calcolo della Certificazione Energetica in Italia. La cosa più sorprendente? Lo stesso identico immobile, senza spostare un mattone, può salire o scendere di una o due Classi Energetiche.

Ne parla in modo chiaro Davide Calabrò sul canale Soluzione Green, in un video realizzato in collaborazione con Apefacile: qui sotto trovi una sintesi, ma per capire davvero come proteggere il valore di casa tua ti consigliamo di guardarlo per intero.

Che cos’è davvero l’APE (e cosa non è)

Il video parte da un equivoco molto diffuso. L’Attestato di Prestazione Energetica è uno strumento di confronto commerciale e urbanistico, nato per paragonare due immobili diversi sulla base di consumi standard, non per fotografare i consumi reali della tua famiglia. Tradotto: non va usato per dimensionare una pompa di calore né come progetto termotecnico. È un punto che fa la differenza, ed è spiegato con esempi concreti.

Le tre novità della nuova Certificazione Energetica

Il nuovo metodo, introdotto dal decreto 28 ottobre 2025, il cosiddetto Decreto Requisiti Minimi pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 283, ruota attorno a tre cambiamenti principali:

  • Una nuova scala europea da A a G, più statistica: la Classe A sarà riservata agli edifici a emissioni quasi zero, mentre le classi intermedie verranno ricalcolate in base alla reale distribuzione dei consumi sul territorio.
  • Il calcolo puntuale dei ponti termici, cioè di quei punti, come balconi, davanzali e cassonetti, dove l’isolamento è più debole. Non più una maggiorazione forfettaria, ma una misurazione precisa.
  • Un calcolo dei consumi più completo, che considera l’isolamento dell’involucro, il comportamento estivo dell’edificio e l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.

Tutto questo nasce dalla Direttiva europea 2024/1275, la cosiddetta “Casa Green”. Come e perché ciascuna di queste novità può far cambiare voto alla tua casa, anche senza lavori, lo trovi spiegato passo passo nel video e, in versione più tecnica, nel nostro approfondimento dedicato al nuovo APE dal 3 giugno.

Devi rifare l’APE? La risposta che ferma gli allarmismi

Ecco il punto più importante per chi possiede già un attestato. Se hai un APE valido, non sei obbligato a rifarlo. Come previsto dall’art. 6 del D.Lgs. 192/2005, l’attestato mantiene la sua validità di dieci anni dalla data di emissione, salvo interventi di ristrutturazione che ne modifichino la Classe Energetica e fatto salvo il rispetto delle normali manutenzioni degli impianti. In altre parole, diffida di chi ti dice che dal 3 giugno scatta l’obbligo di rifare tutto: spesso è solo una leva commerciale. Trovi più contesto anche nel nostro articolo sulla Direttiva Case Green.

Guarda il video e metti la tua casa al sicuro

In sintesi: dal 3 giugno la Certificazione Energetica diventa più precisa e affidabile, la tua casa può cambiare Classe Energetica anche senza lavori e il vecchio APE resta valido fino alla sua scadenza naturale. Capire questi cambiamenti oggi significa muoverti con un vantaggio quando deciderai di vendere, affittare o ristrutturare. Se in questo momento ti serve un attestato corretto e aggiornato alle nuove regole, con Apefacile puoi richiederlo online in meno di 5 minuti, affidandoti a una rete di oltre 1.000 Tecnici Certificatori in tutta Italia, con consegna in 24 ore tramite il servizio SOS APE quando hai fretta per un rogito.

Guarda il video completo di Soluzioni Green per tutte le sette cose da sapere e non lasciare nulla al caso.

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