Odatech e Certificazione Energetica a Trento: cosa cambia davvero per gli APE

Negli ultimi anni la Provincia autonoma di Trento ha introdotto un sistema di Certificazione Energetica degli edifici più strutturato e controllato rispetto a gran parte delle Regioni italiane. Al centro di questo sistema c’è Odatech, organismo incaricato di abilitare i Certificatori Energetici, gestire il portale per la registrazione degli attestati e controllare la qualità delle certificazioni.

Con le modifiche normative introdotte nel 2025 e operative nel 2026, il processo per redigere un Attestato di Prestazione Energetica (APE) è diventato più rigoroso, richiedendo maggiore documentazione tecnica e verifiche più approfondite. Questo ha migliorato l’affidabilità delle certificazioni, ma ha anche aumentato tempi e costi per i professionisti e per i cittadini.

In questo articolo analizziamo come funziona il sistema nella Provincia di Trento, quali sono le novità più rilevanti e perché fare un APE in questa provincia è oggi più efficace, ma  anche più complesso rispetto al resto d’Italia.

Il ruolo di Odatech nella Certificazione Energetica

In Provincia di Trento la Certificazione Energetica non è gestita direttamente da un semplice catasto regionale, ma da un sistema centralizzato controllato da Odatech, organismo collegato al distretto tecnologico Habitech.

Questo ente svolge tre funzioni principali:

  • abilita e mantiene l’elenco dei Certificatori Energetici;
  • gestisce il portale informatico attraverso cui devono essere registrati tutti gli APE;
  • verifica la correttezza delle Certificazioni Energetiche emesse sul territorio.

In pratica, il Certificatore non produce un APE “autonomo”, come avviene in molte Regioni italiane, ma il documento viene generato attraverso il portale informatico collegato al Catasto Energetico provinciale e identificato da un codice univoco.

La procedura è definita anche dalla normativa provinciale sulla Certificazione Energetica, consultabile nel testo della Deliberazione della Giunta provinciale n. 1043 del 18 luglio 2025, che ha aggiornato le modalità di rilascio dell’APE sostituendo l’allegato Tecnico precedente.

Nel documento ufficiale pubblicato dalla Provincia è stabilito che la procedura di compilazione e rilascio dell’APE avvenga esclusivamente tramite il portale informatico dell’organismo di accreditamento, con trasmissione dei dati al Catasto Energetico provinciale in formato digitale (XML) per i controlli successivi.

Le modifiche normative del 2025: più controlli e più dati

La principale novità recente è proprio la citata Delibera provinciale 1043/2025, che ha modificato i criteri e le modalità di emissione dell’APE in Provincia di Trento.

L’obiettivo della riforma è migliorare la qualità delle Certificazioni Energetiche e ridurre il rischio di attestati compilati in modo superficiale.

Tra i punti principali introdotti dalla norma troviamo:

  • maggiore tracciabilità dei dati utilizzati per il calcolo energetico;
  • controlli più stringenti sulla coerenza tra progetto e Certificazione finale;
  • rafforzamento dei controlli sugli APE registrati nel Catasto Energetico provinciale.

Questo approccio si inserisce nella strategia provinciale di monitoraggio delle prestazioni energetiche degli edifici, che rende disponibili anche dataset pubblici sugli APE del territorio aggiornati periodicamente sul portale dati della Provincia di Trento.

Nuovo obbligo di documentazione tecnica

Una delle novità operative più rilevanti riguarda la documentazione che il Certificatore deve allegare alla Certificazione Energetica.

Dal 2026 il portale Odatech prevede uno spazio specifico per il caricamento della documentazione tecnica utilizzata per redigere l’APE.

Il Certificatore deve quindi conservare e, in molti casi, caricare:

  • dati di calcolo energetico dell’edificio;
  • elaborati progettuali utilizzati per il calcolo;
  • caratteristiche tecniche dell’involucro edilizio;
  • dati degli impianti energetici;
  • eventuali relazioni tecniche utilizzate per il modello energetico.

Questo significa che l’APE non è più solo il Certificato finale, ma è accompagnato da una sorta di fascicolo Tecnico della Certificazione Energetica.

In molte altre Regioni italiane, invece, questa documentazione rimane semplicemente archiviata dal professionista, o in sistemi gestionali come ProApe, la rete di Tecnici di Apefacile, e non viene caricata nel Catasto Energetico.

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Controllo di coerenza con la Relazione Energetica di progetto

Un’altra novità importante riguarda la verifica di coerenza tra il progetto energetico e la Certificazione finale dell’edificio.

La normativa provinciale stabilisce che il Certificatore deve:

  • aggiornare il calcolo energetico se necessario;
  • verificare che i risultati dell’APE non si discostino oltre il ±10% rispetto alla Relazione Energetica firmata dal progettista.

Questa verifica serve ad evitare che un edificio certificato presenti prestazioni molto diverse rispetto a quelle previste nel progetto.

Si tratta di un controllo piuttosto raro nel panorama italiano, dove nella maggior parte delle Regioni la Relazione Energetica di progetto e l’APE finale vengono redatti da professionisti diversi, senza un obbligo normativo di confronto diretto.

Sopralluoghi obbligatori e rinnovo degli APE scaduti

Nel caso di attestati scaduti (dopo 10 anni), il Certificatore deve:

  • effettuare un nuovo sopralluogo;
  • aggiornare il calcolo energetico;
  • emettere un nuovo Attestato APE completo.

Questo elimina la possibilità, talvolta utilizzata in altre Regioni, di aggiornare rapidamente una certificazione senza verificare nuovamente lo stato dell’immobile.

Le differenze rispetto al resto d’Italia

Il sistema trentino presenta alcune differenze sostanziali rispetto alla maggior parte delle Regioni italiane:

AspettoProvincia di Trentomolte altre Regioni
Gestione sistema APEPortale centralizzato OdatechCatasti Energetici regionali
Documentazione tecnicaCaricamento obbligatoriogeneralmente non richiesta
Controllo progetto–APEverifica ±10%raramente previsto
Controlli sugli Attestatisistema strutturatocontrolli limitati
Dati pubblici sugli APEdataset provinciali disponibilinon sempre disponibili

Questo rende il sistema trentino uno dei più strutturati e monitorati d’Italia.

Perché il costo degli APE è aumentato a Trento

Uno degli effetti diretti di queste nuove regole riguarda il costo della Certificazione Energetica che, come evidenziato da uno studio di ENEA sui costi dell’APE del 2024, dipende da molti fattori.

Il lavoro del Certificatore, in provincia di Trento, è diventato più articolato e richiede:

  • raccolta e verifica di più dati tecnici;
  • maggiore responsabilità nella coerenza dei calcoli;
  • caricamento e gestione della documentazione sul portale;
  • maggiore rischio di controlli e verifiche successive.

In altre parole, l’APE non è più percepito come un documento compilabile rapidamente, ma come una vera attività tecnica di analisi energetica dell’edificio.

Questo ha portato a un aumento dei costi medi degli attestati sul territorio provinciale, perché il tempo di lavoro necessario è maggiore rispetto a molte altre Regioni italiane.

I vantaggi del nuovo sistema

Il modello trentino presenta alcuni aspetti positivi evidenti.

Maggiore affidabilità degli APE
Il sistema di controlli e documentazione riduce il rischio di certificazioni approssimative.

Maggiore qualità dei dati energetici territoriali
La disponibilità di dataset pubblici sugli attestati energetici consente analisi energetiche più precise sugli edifici del territorio.

Maggiore trasparenza nel mercato immobiliare
Un APE più accurato aiuta acquirenti e locatari a comprendere meglio i consumi energetici dell’immobile ed evita sanzioni nella compravendita immobiliare.

I rischi di un sistema troppo complesso

Accanto ai vantaggi emergono però alcune criticità.

La maggiore rigidità normativa può comportare:

  • aumento dei tempi per la redazione dell’APE;
  • maggiore burocrazia per i professionisti;
  • costi più elevati per i cittadini;
  • maggiore complessità operativa per i tecnici meno esperti.

Se da un lato il sistema migliora la qualità delle Certificazioni APE, dall’altro rischia di rendere la procedura più onerosa rispetto al resto d’Italia.

Un modello più rigoroso, ma non sempre più semplice

Il sistema di Certificazione Energetica adottato nella Provincia di Trento rappresenta uno dei modelli più efficienti e rigorosi in Italia. L’introduzione di controlli più severi, l’obbligo di documentazione tecnica e la gestione centralizzata tramite Odatech hanno aumentato la qualità e la tracciabilità degli Attestati di Prestazione Energetica.

Allo stesso tempo, il lavoro dei Certificatori è diventato più complesso e richiede maggiore tempo e responsabilità, con un inevitabile aumento dei costi per chi deve ottenere la Certificazione APE.

Per i proprietari di immobili questo significa una cosa semplice: l’APE rimane un documento obbligatorio per vendere o affittare un immobile, ma oggi più che mai è importante affidarsi a professionisti qualificati e a servizi affidabili.

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