Accertamenti sui Certificati APE in Lombardia

I controlli da parte degli Enti preposti, fondamentali per garantire la qualità e la veridicità dei dati, sono un aspetto importante nel lavoro dei Certificatori Energetici. Pertanto è bene, per i Tecnici, sapere in cosa consistono ed avere le idee chiare su quale documentazione avere a portata di mano in caso di verifiche.

Dopo aver illustrato Come si registra un Certificato APE in Lombardia, in questo articolo andiamo a vedere le procedure di controllo degli Attestati registrati applicate dal CENED, sistema digitale della Lombardia.

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Controlli da parte del CENED su Certificati APE caricati nel sistema

La Regione Lombardia attua degli accertamenti circa la conformità delle certificazioni energetiche caricate nel sistema ai sensi del DGR n. X/5900 del 28/11/2016.

L’accertamento si sviluppa su tre diversi livelli che vengono di seguito dettagliati.

Accertamento di primo livello

Consiste nella verifica dei dati di input inseriti dal Tecnico, impedendo la compilazione e segnalando con appositi warning i dati non accettabili dal punto di vista fisico, predeterminati a seguito di analisi statistiche. Tali accertamenti vengono condotti sulla totalità dei certificati inseriti attraverso il motore di calcolo Cened+ 2.0.

Accertamento documentale

Prevede la verifica dei dati inseriti all’interno dell’attestato APE tramite la produzione da parte del Tecnico di documentazione relativa. Tali accertamenti si applicano a certificati prodotti ai sensi del DDG 5796/2009 o del DDUO 6480/2015 e s.m.i.  ed avvengono in assenza di rilievo sull’edificio.

Il campione da sottoporre all’accertamento documentale fa riferimento agli attestati registrati al Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER) entro i 4 anni precedenti alla data di avvio delle verifiche. Del campione di certificati selezionato, il 50% è in classe compresa tra A1 ed A4, incluse le classi A+ e A. Il restante 50% prende in esame certificati con classi comprese tra la B e la G.

L’accertamento di tipo documentale può risultare nel riscontro di errori gravi ed errori minori, di seguito meglio dettagliati. Di seguito uno schema per evidenziare i tipi di errore più comuni:

  • ERRORI GRAVI: si è in presenza di errori gravi quando si verificano le condizioni descritte riguardanti le categorie sottostanti:
    • modalità di calcolo della prestazione: utilizzo di un software di calcolo privo di certificazione idonea;
    • superficie utile: si rileva uno scostamento della superficie dichiarata in APE > 20% da quella desunta da planimetria;
    • volume netto dichiarato: si rileva uno scostamento del volume netto dichiarato in APE > 20% da quello desunto da planimetria;
    • orientamento dell’edificio: si rileva quando più del 30% delle superfici disperdenti (accorpate per orientamento con una tolleranza di ± 45°) siano state dichiarate orientate con uno scostamento del 30% maggiore allo stato di fatto, determinato utilizzando planimetria e/o fotografie aeree;
    • superficie disperdente: si rileva uno scostamento > 30% tra la superficie disperdente verso l’esterno considerata dal certificatore e quella rilevata dall’Ispettore (utilizzando la planimetria catastale);
    • fonti rinnovabili: non si evidenzia, in seguito a foto aeree, la presenza di fonti rinnovabili inserite all’interno della certificazione.

Qualora, a seguito dell’accertamento documentale, si evidenzino errori gravi, viene avviato il procedimento per la contestazione della violazione, mediante trasmissione del verbale di accertamento della violazione amministrativa al Tecnico Certificatore e contestualmente viene annullato il certificato APE, anche se è un certificato che fa riferimento a multipli subalterni.

  • ERRORI MINORI: si hanno quando, a seguito dell’accertamento, si evidenzino difformità relative ai dati catastali oppure alla firma digitale apposta sul certificato APE.

La presenza di errori di minor entità comporta semplicemente l’annullamento del certificato APE.

Accertamento con rilievo in situ

Sono volti a verificare la corrispondenza dei dati inseriti con lo stato reale dei fatti tramite sopralluogo fisico presso l’immobile oggetto di certificazione. Questo tipo di accertamento ha esito positivo quando hanno esito positivo sia le verifiche relative ad aspetti puramente amministrativi che quelle di natura tecnica.

I parametri di tipo amministrativo e tecnico solitamente oggetto di verifica in situ da parte degli ispettori variano a seconda che l’attestato APE sia stato prodotto ai sensi del DDUO n. 6480/2015 e s.m.i. oppure ai sensi del DDG N.5796/2009.

Ad ognuno dei parametri oggetto di accertamento sono associate due grandezze, tolleranza e peso relativo dell’errore, a loro volta inserite in una formula, funzione sommatoria, il cui risultato determina l‘esito positivo o negativo dell’accertamento.

Dettaglio della tabella dei parametri del D.d.u.o. 12 marzo 2019 - n. 3254 per accertamenti APE Regione Lombardia

I parametri e il procedimento sono consultabili sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, Serie Ordinaria n. 11 – Venerdì 15 marzo 2019, pagina 74.

A seguito dei controlli a campione, l’organismo di accreditamento pubblica sul proprio sito l’esito di ogni accertamento ed i relativi codici APE verificati.

Pubblicazione sul sito CENED del numero di Accertamenti conclusi

In questo articolo vengono illusatrate le procedure di accertamento dei Certificati APE caricati in Lombardia.

Cosa fare per tenersi pronti

Anche quando tutto è stato eseguito nel migliore dei modi, il rischio di dover “perdere tempo” per ritrovare documenti, planimetrie e foto di un immobile per il quale è stato fatto l’Attestato APE è piuttosto alto.

L’ideale sarebbe tenere un archivio sempre a portata di mano che conservi tutto il materiale utile in caso di controlli da parte degli Enti competenti. Tuttavia, non sempre si riesce a conservare tutto e, comunque, i file occupano spazio e a volte sono sparsi in diverse cartelle del computer.

Per agevolare il lavoro dei Tecnico anche riguardo all’aspetto delle verifiche, in ProAPE, il Gestionale del Certificatore Energetico, abbiamo previsto esattamente una sezione archivio dove vengono immessi, e facilmente ritrovati, tutti i documenti necessari a far fronte ad una eventuale verifica.

ProAPE, oltre ad aumentare il flusso di Clienti, semplificare il lavoro di raccolta dati e documenti e occuparsi della spedizione del Certificato APE, fornisce al Tecnico Certificatore Energetico un archivio documentale “pronto all’uso” per ogni richiesta, del Cliente o di Enti preposti al controllo.

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Ricapitolando

Assodato che le verifiche sugli Attestati APE redatti sono uno strumento necessario affinchè tutto il processo avvenga in modo corretto e legale, ciò non toglie che possano rappresentare una perdita di tempo per il Tecnico Certificatore.

In Lombardia, il CENED esegue controlli su 3 diversi livelli di approfondimento:

  1. accertamento di primo livello, sui dati inseriti dal Tecnico nel Portale;
  2. accertamento documentale, con la verifica dei dati inseriti nell’attestato APE e della documentazione relativa;
  3. accertamento con rilievo in situ, con controllo presso l’immobile e confronto con dati reali.

Per ognuno di questi livelli sarà necessario tenersi pronti con documenti, visure, immagini e planimetrie.

Se sei un Tecnico registrato in ProAPE, hai a disposizione l’archivio documentale, nel quale vengono caricati video del videorilievo preliminare, foto e tutti i documenti utili.

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