Accertamenti sui Certificati APE in Umbria

Controllare per migliorare il processo

Le ispezioni sulla qualità degli Attestati di Prestazione Energetica APE sono fondamentali per assicurare che il Certificato Energetico elaborato rispecchi fedelmente le condizioni energetiche dell’immobile e sia privo di errori che ne comprometterebbero la validità.

In Umbria, i controlli sugli Attestati APE inseriti nel sistema Regionale A.P.E. sono condotti dall’AEA – Agenzia per l’Energia e l’Ambiente. Per i Tecnici Certificatori, essere preparati con tutta la documentazione necessaria e conoscere le potenziali conseguenze dei controlli è un modo efficace per minimizzare il tempo perso in caso di revisione di un APE registrato nel sistema.

In questo articolo, esploreremo la procedura di verifica adottata dall’organismo preposto agli accertamenti.

IMPORTANTE: contenuto riservato a Professionisti Certificatori

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Chi esegue i controlli sui Certificati APE in Umbria

Logo AEA - Agenzia per l’Energia e l’Ambiente - Umbria

In base alla normativa regionale, nello specifico la Determinazione Dirigenziale num. 551 del 24 gennaio 2020, i controlli sulla corretta redazione degli Attestati di Prestazione Energetica registrati sul portale A.P.E. vengono eseguiti da Tecnici qualificati appartenenti all’AEA – Agenzia per l’Energia e l’Ambiente.

L’AEA – Agenzia per l’Energia e l’Ambiente è la società in house della Regione Umbria che da oltre 14 anni mette a disposizione delle comunità, del sistema economico e degli enti locali un’esperienza di crescente valore ed interesse nel settore energetico ed ambientale.

Come vengono effettuati gli accertamenti

La Determinazione Dirigenziale num. 10337 del 16 ottobre 2019Controlli di primo livello implementati nel Portale APE e attivazione controlli di I livello” e l’allegato A della Determinazione Dirigenziale num. 551 del 24 gennaio 2020, “Criteri e modalità per l’attuazione dei controlli di secondo livello sugli attestati di prestazione energetica rilasciati della Regione Umbria – Fase sperimentale” forniscono le indicazioni da seguire nella procedura di controllo della qualità dei Certificati Energetici APE registrati nel sistema A.P.E.

I controlli vengono programmati in base a:

  • segnalazioni o esposti che evidenzino violazioni;
  • su richiesta da parte del proprietario, acquirente, conduttore dell’immobile
  • potenziali anomalie dei dati e dei calcoli effettuati;
  • specifica programmazione annuale che prevede controlli a campione

Gli accertamenti vengono effettuati in 2 diversi livelli di approfondimento:

  1. accertamento di primo livello (D.D. n. 10337 del 16/10/2019) di tipo formale: avviene sul 100% dei certificati inseriti all’interno di A.P.E.
  2. verifiche di secondo livello (D.D. n. 551 del 24/01/2020) – prevede l’estrazione di 30 certificati A.P.E. l’anno con cadenza quadrimestrale (gennaio, maggio, settembre) tra quelli caricati nel quadrimestre precedente. I certificati estratti vengono analizzati da delle reti neurali in grado di simulare l’EPgl,nren e la classe energetica dell’edificio e verificarne lo scostamento con quanto dichiarato dal Tecnico Certificatore.

In caso di avvio di una procedura di accertamento una PEC viene inviata al Tecnico Certificatore interessato nonché al proprietario dell’immobile, specificando:

  • L’Attestato APE oggetto di controllo
  • Nominativo e riferimenti del tecnico incaricato al controllo
  • Richieste eventuali di documentazione tecnica che il Tecnico Certificatore deve presentare
  • Data e ora dell’eventuale sopralluogo (variabili in base alle disponibilità delle parti)

I documenti che l’AEA potrebbe richiedere, e che il Tecnico Certificatore ha l’obbligo di conservare per 2 anni, sono:

  • Documentazione fotografica
  • Planimetria e rilievo dell’immobile
  • Dati relativi alle stratigrafie delle strutture opache e trasparenti
  • Lista dei ponti termici
  • Documentazione relativa ad impianti termici presenti (libretto impianto, schede tecniche, etc.)

Le sanzioni previste nella Regione Umbria

Nella Regione Umbria, a provvedere all’esecuzione delle sanzioni amministrative previste dalla delibera per chi non rispetta le norme dell’art. 6 del D.Lgs. 192/2005 e s.m.i., è la Regione:

Riferimenti normativiSanzioniApplicazione sanzioni
Articolo 15, comma 3, del D.Lgs. 192/2005 (Rilascio APE senza rispetto disposizioni di legge)Il professionista qualificato che rilascia un Attestato di Prestazione Energetica degli edifici senza il rispetto dei criteri e delle metodologie di cui all’articolo 6 del d.lgs.
192/2005 è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 700 euro e non superiore a 4.200 euro.
L’AEA applica le sanzioni per quanto riguarda l’Attestato di Prestazione Energetica e dà comunicazione agli Ordini o Collegi professionali per i provvedimenti disciplinari conseguenti.

Quindi, le sanzioni amministrative che possono essere applicate in caso di violazione al Tecnico Abilitato possono andare da 700 € a 4.200€.

Esito degli accertamenti

In base agli ultimi controlli sui Certificati APE effettuati in Umbria, nel 2021 sono stati riportati i seguenti risultati:

  • APE totali caricati ad A.P.E. : 116.636
  • APE sottoposti a controllo di primo livello nel 2022: 21.288
  • APE sottoposti a controllo di secondo livello: 30 APE l’anno
  • Importo delle sanzioni varia da 700 euro a 4.200 euro a seconda del numero di APE contestate.

Come prepararsi ad eventuali controlli

Sappiamo che per un Tecnico, soprattutto quando ogni passaggio viene fatto in modo corretto ed attento, dover affrontare un accertamento può risultare seccante, quanto meno perché comporta una certa “perdita di tempo”.

Per questo motivo consigliamo di tenere in ordine i lavori eseguiti ed in particolare i documenti generati ed utilizzati per redigere l’Attestato, come planimetrie, visure, foto, ecc.

Tuttavia, non è sempre agevole tenere tutto in a portata di mano e conservare tutti i file in modo ordinato e pronto ad ogni evenienza.

Logo ProAPE - Il Gestionale del Certificatore Energetico

Per semplificare il lavoro dei Tecnici, esiste il web software di Apefacile.it: ProAPE, il Gestionale del Certificatore Energetico.

ProAPE, oltre ad accrescere il flusso di Clienti (grazie alla sinergia con Apefacile), facilitare la raccolta dati, immagini e documenti e occuparsi della spedizione dell’Attestato APE, fornisce al Tecnico Certificatore un archivio documentale “pronto all’uso” per ogni richiesta, sia da parte del Cliente, che di Enti preposti al controllo.

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L’Umbria mira all’efficienza

Abbiamo visto che in Umbria gli accertamenti sui Certificati Energetici APE vengono eseguiti su una buona fetta di certificati caricati sul sistema A.P.E., con l’obiettivo principale di responsabilizzare i Certificatori e migliorare l’accuratezza degli Attestati di Prestazione Energetica.

Le procedure di controllo prevedono verifiche documentali, verifiche sui dati e ispezioni in situ e le sanzioni amministrative possono andare dai 700 ai 4.200 € in base alla gravità della violazione. Una migliore conoscenza del fabbisogno energetico degli edifici può guidare la scelta di interventi di efficienza energetica, portando a vantaggi economici attraverso un minor consumo di energia e benefici ambientali grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.